Opera scritta dalla Divina Sapienza per gli eletti degli ultimi tempi

 

18.01.96

 

 

Eletti, amici fedeli, non temete il Giudizio, se siete Miei: vivete per Me, vivete in Me ed Io, Io, Gesù, intercedo per ciascuno di voi presso il Padre. Seguite le Mie vie, siate docili ed obbedienti; Io vi ho preparato uno splendido Regno, ma ci potranno accedere solo coloro che Mi hanno ascoltato, hanno fatto la Mia Volontà, hanno seguito le Mie vie e non le proprie vie. Se Io dico: “Volgiti a destra”, tu non devi deviare a sinistra. Se Io dico: “Volgiti a sinistra”, tu non devi volgerti a destra. Vi chiedo l’obbedienza perfetta. Voi stessi, amati, non sapete quello che è il meglio per voi; seguite Me, senza chiedere spiegazione alcuna. Chi contesta non è Mio. Chi si ribella non è Mio. Chi disobbedisce non resterà impunito.

 

 

Sposa diletta, ancora una lezione voglio offrirti sull’obbedienza, sulla docilità del cuore, della volontà. Vieni, amata, e posa il capo sul Mio Cuore. Rimani così, immersa nel Mio Amore, e godine le Delizie. Non tremare davanti al Mio Volto severo, contemplaMi sempre come Dio-Amore, ma tieni presente che sono anche Dio-Giustizia per tutti coloro che non osservano le Mie Leggi oppure che deviano con facilità un pochino da una parte, un pochino dall’altra. Quello che Io dico dovete fare, uomini della terra: a nessuno, che conosce le Leggi, è concesso di fare a modo suo! Venga davanti a Me a discutere il ribelle, venga a parlare con Me! Perché si nasconde ed evita di parlarMi? I ribelli non credano di avere ragione solo perché parlano a se stessi e s’illudono di aver compreso bene tutto. Ogni uomo deve parlare con Me, deve mettersi al Mio cospetto ed ascoltare la Mia Voce. Parlo attraverso i Miei strumenti, parlo attraverso i Miei più preziosi strumenti, da sempre ho parlato con le loro labbra: ascoltateli, non disprezzateli, non contestateli, non ingannateli. La loro missione è solo sacrificio, grande sacrificio, continuo sacrificio con pochissime gratificazioni. Chi, Io, Io, Dio, scelgo per questo compito, sale con Me sul Calvario e poi sulla Croce: patisce con Me, viene umiliato per Me, soffre mille pene per Me. La malizia dei fratelli colpisce sempre, crudelmente, ed il Mio strumento non può difendersi, deve piegare umile il capo e subire. L’incredulità del fratello spesso lo ferisce, profondamente, ma egli deve piegare il capo ed accettare qualunque cosa.

I sacrifici poi non si contano: ne chiedo continuamente, ne offre senza sosta. Chi è Mio in questo senso deve percorrere la stessa strada che Io ho percorso: sono stato offeso, disprezzato, ingannato, tradito, respinto, coperto di sputi e lacerato nel corpo e nello Spirito, ma ho accettato senza ribellarMi, perché quello era il compito che dovevo svolgere, per quello ero sceso sulla terra.

La Mia Obbedienza al Padre fu totale: accettai tutto, per Amore degli uomini. Pensavo in quei momenti a quanti si sarebbero salvati per il Mio Sacrificio e già vedevo i volti sereni ed esultanti per essere stati liberati dal pesante giogo. Questo Mi bastava per proseguire fino in fondo, fino a dare anche l’ultima goccia di Sangue per voi.

Il Mio strumento non gode, soffre; non viene esaltato né riconosciuto, ma spesso umiliato, offeso, tradito proprio da chi più ama. Egli percorre la Mia stessa strada e si deve accontentare solo del Mio Amore, del Mio Abbraccio che gli attenua il dolore, ma non glielo toglie, deve sopportare ogni cosa senza dire alcunché, tutto racchiude nel cuore, che Io solo conosco. I Miei preziosi strumenti nel mondo sono pochissimi; su di essi ho volto tutta la Mia attenzione, li ho resi simili a Me ed essi non discostano

la loro volontà dalla Mia; ma chi li cerca, chi obbedisce alle loro parole che sono le Mie? Ognuno segue solo ciò che fa piacere e cerca in ogni modo con qualunque pretesto di evitare il resto: si esalta lo strumento, quando il suo dire è conforme alla propria volontà; si disprezza lo strumento, quando il suo dire chiama al sacrificio ed alla penitenza. Dico a costoro, a quelli che hanno questi pensieri: stolti, stolti siete! Lo strumento è un canale che porta la Mia Voce, non dice quello che Io non voglio dica e nulla trattiene per sé, nulla chiede, nulla esige, nulla pretende; aspetta tutto da Me, ma non subito, non immediatamente: la paga l’avrà solo a missione compiuta. La sua paga immediata sono solo umiliazioni, delusioni, inganni, tradimenti di ogni genere e, spesso, abbandono. Questo è l’essere Mio strumento.

Qualcuno dirà: “Se le cose stanno così è meglio non esserlo, è meglio non essere scelto da Dio per questo ruolo”. Vi dico che i profeti mai hanno avuto vita felice, ma dura, durissima, tormentata e difficile; ma se alla gran parte di essi fosse stato chiesto di fare una scelta, essi, malgrado tutto, avrebbero sempre voluto essere tali. Chi è Mio, chi è profondamente Mio, chi è totalmente Mio di nulla ha bisogno e non cerca l’uomo, non brama la compagnia dell’uomo: in Dio trova tutto. Il Mio profeta è pervaso dal Mio Spirito Che lo rende felice anche nei più grandi tormenti. Il cuore soffre, lacerato, il corpo viene percosso, ma la felicità rimane intatta e continua, perché il Mio Amore sana subito ogni ferita fisica o morale. Nessuno invidi lo strumento di Dio, ma lo ami, lo serva, lo segua con docilità e mai lasci la sua mano, neppure per un attimo: potrebbe non ritrovarlo più, allora sarebbe solo, solo nel silenzio di un mondo senza parole. Vi dico che chiederò conto a tutti ed a ciascuno di ciò che ha fatto dei Miei Doni, specialmente dei più grandiosi, offerti. Cosa c’è di più grandioso che avere vicino una creatura simile che porta la Parola Viva di Dio e guida e parla, poter vedere un viso, udire una voce e sentire la Presenza continua dell’Altissimo?

Tanto vi ho donato, uomini d’oggi; ma i più di voi nulla hanno compreso o troppo poco: la malizia offusca la mente, la superbia gonfia il cuore e fate tanto soffrire i Miei amati canali! Vedo, talora, il volto rigato di lacrime della Mia piccola; solo a Me lo mostra, proprio perché non Me lo può nascondere. Io la stringo forte tra le Mie Braccia, la consolo delle continue delusioni e la preparo a quelle che ancora devono venire.

Così è e così sarà, ma alla fine, al momento giusto ella splenderà come stella luminosissima nel Mio Firmamento e dei suoi nemici, dei Miei nemici se ne sarà perso anche il ricordo.

Sposa diletta, il mondo non ti comprende e ti respinge, perché non vuole comprendere, non vuole accettare: ognuno desidera procedere per conto proprio; “Non è vero – dice – ciò che Dio propone, vale solo ciò che io desidero. La mia volontà è legge, perché quella Divina è troppo onerosa. Sappiate bene che chi disprezza un Mio profeta disprezza Me, chi disobbedisce a lui, disobbedisce a Me, Dio, e dovrà espiare sia per la disobbedienza a Me sia per la grave mancanza di carità verso il Mio diletto.

Sposa amata, procedi fino a quando Io Stesso ti fermerò. Mostrerò a tutti il tuo vero volto, per ora completamente nascosto, ed esulterai, allora, veramente, esulterai e nessuno ti potrà rapire la Gioia che Io ti dono. Ora sopporta, Mia diletta, soffri con Me, per Me; ogni giorno ti offro un sorso di fiele, ma anche la Mia Tenerezza, la Soavità dell’intimità con Me. Accetta ogni cosa nel Mio Amore.

Vedi, diletta sposa, anche questo nuovo giorno ti trova stretta a Me. Nel dolore sii Mia, nella gioia sempre Mia, nel tormento stringiti, forte, al Mio Cuore: Io, Io, Dio, ti sostengo. Non cercare; offri. Non chiedere; porgi. Non ti attendere nulla: chi può mai soddisfare uno strumento di Dio se non Dio Stesso?

Vieni in Me, amata colomba e chiuditi più a lungo possibile in Me: la gioia mai conoscerà fine.

                                                                                  Ti amo.

 

                                                                                              Gesù

 

 

Opera scritta dalla Divina Sapienza per gli eletti degli ultimi tempi

 

18.01.96

 

 

La Mamma parla agli eletti

 

 

Piccoli Miei, vi dico e vi ripeto che il momento di spiccare il grande volo è ormai giunto. Siate pronti e docili alla Volontà del Padre. Non sapete per ora cosa vi sarà chiesto, ma vi dico che nella vita del prossimo futuro potrebbe esservi chiesto anche un cambiamento significativo di vita.

Nessuno ora si affatichi a pensare a questo o a quello; vi dico solo di essere docili ed obbedienti, qualunque cosa vi venga chiesta. Lo saprete al momento opportuno, non prima.

Ora vi verranno chieste piccole cose, facili da seguire; poi, giungeranno quelle più significative, sempre più significative. Se vi abituate ora all’obbedienza perfetta, vi sarà facile ogni cosa per il futuro; ma, se vi ribellate ora nel poco, cosa farete nel molto? Ognuno di voi è nel Mio Cuore: per alcuni sono assai tranquilla; per altri sono un poco preoccupata, perché vedo che stentano ad imboccare la via della grande perfezione. Piccoli Miei, non lo nego: essa passa attraverso sentieri stretti ed irti di spine ma, Gesù ve l’ha detto, il più difficile sarà imboccarli ed accettarli, poi, Egli, innanzi a voi, pieno di Amore e premura, toglierà le spine e farà nascere i fiori più belli e profumati. Questi orneranno la nuova terra e la profumeranno di effluvi deliziosi. Siate, quindi, sempre docili e pronti. Sia ciò che Dio vuole per voi, non quello che voi stessi avete programmato: il futuro non vi appartiene. Chi fa disegni e progetti, per conto proprio, nessuno ne vedrà realizzato. Lasciate nelle Mani dell’Altissimo tutte le vostre cose! Egli vi sta preparando un capolavoro di vita con Lui come Guida, come Compagno, come Amico, come tutto. Non cercate l’uomo, ma Dio e solo a Lui volgete il vostro sguardo, solo a Lui il vostro interesse.

Piccoli cari, quante cose vi ho detto per guidarvi a Gesù! Vi ho portato a Lui e voi, docili, siete qui ad attendere la Sua piena Rivelazione. Alcuni attendono nel tormento e nella tortura quotidiana: il mondo vi allontana, vi disprezza. È necessario non tradire, non spaventarsi, non tirarsi indietro; Gesù l’ha detto un numero infinito di volte: prenderà il massimo premio solo colui che persevererà fino alla fine, senza stancarsi. Se vi umiliano, prendetevi l’umiliazione; se vi tormentano, accettate senza contracambiare; se vi chiamano con titoli offensivi, piegate la testa: quello che accade deve accadere. Vi ripeto di recitare ogni giorno i misteri dolorosi per essere uniti a Dio in ogni istante della Sua Sofferenza in terra.

Egli ha patito ed Io con Lui. Egli ha sofferto e soffre tuttora la grande Passione, per la perdita di un numero infinito di anime. Egli soffre terribilmente e voi accanto a Lui, passo dopo passo: il Suo Calvario è il vostro calvario, la Sua Croce è la vostra croce. Vi dico che il nemico, inferocito, cercherà di distogliervi dal servizio così attivo a Dio, vi dirà: “Perché devi soffrire così? La vita dura un attimo! Prenditi delle gioie. Ti indico quelle lecite, così godrai prima qui sulla terra di oggi e, poi, anche su quella di domani. Se oggi non godi, non potrai farlo più.” Con queste parole insidiose sta catturando molti cuori. L’inganno è sottile e tutto sembra lecito visto dal suo angolo, tutto possibile, tutto da farsi, senza pericolo. Vi offre una coppa dall’aspetto assai gradevole, anche i primi sorsi sono tali; ma il veleno è ben mascherato e si trova tutto nel fondo.

Miei piccoli figli, la Mamma vi dice ogni cosa perché voi non cadiate nell’inganno. Vi tengo vicino a Me e veglio su di voi, ma non posso certo imporvi ciò che voi decisamente rifiutate di fare. Vi manifesto ogni giorno il Mio grande Amore, venendo a voi per sollevarvi, guidarvi, consigliarvi ed anche ammonirvi, se occorre; ma capitelo bene questo grande Dono di Dio. Lo strumento è con voi: Dio lo vuole, Dio lo permette. Esso vi guiderà fino al momento voluto dall’Altissimo. Chi gli resta vicino non tremi: una grande potenza gli concede Dio che permette a tutti di volare fino al giorno dei giorni, quando assisterete al Ritorno anelato e vedrete Gesù, faccia a faccia, camminerete con Lui per le strade del mondo, istruendo e benedicendo i popoli rimasti.

Non preoccupatevi di pensare ora dove vi toccherà di andare, se vicino o lontano o lontanissimo: andrete dove Egli vi dirà, dove Egli Stesso vi condurrà, con Lui, figli, sempre con Lui, dovunque decida di andare. Certo, è sottinteso: Io non mancherò, mai vi lascerò privi della Mia Presenza.

Un’anima, a Me tanto cara, è chiamata a percorrere la via, sublime, della perfezione, senza alcuna deviazione; Gesù ha parlato: sia continua e perfetta l’obbedienza ed i grandi risultati appariranno evidenti in un breve arco di tempo.

Anima bella, resta tra le Mie Braccia: con infinito Amore ti accolgono. Non muoverti da qui: il nemico ha preparato tanti tranelli e trappole invisibili. Non temere: ti tengo stretta al Mio Cuore Materno; ma se Mi sfuggi nulla più posso fare per te!

Vola alto, amatissima. Vola nell’Orizzonte sublime di Dio e non abbassare più il volo.

Ti amo. Vi amo.

 

                                                                                              Maria Santissima