Opera scritta
dalla Divina sapienza per gli eletti degli ultimi tempi
19.04.98
Eletti, figli
amati, molte tenebre ci sono ancora nel mondo, molte tenebre, che gli uomini
vogliono. Io, Io, Gesù, sono la luce che vuole trionfare sulle tenebre, ma ho
molti oppositori. La luce trionferà. La mia luce dissiperà le tenebre e la
notte scomparirà per sempre; ma guai, guai, tre volte guai a chi mi ha
ostacolato nel mio progetto d’Amore per l’Umanità!
Sposa, mia, amata,
sposa diletta, ti ho parlato di tenebre, spesso ti ho parlato di tenebre fitte
che avvolgono la terra; ben hai capito a quali tenebre alludo, mia cara. Sono
quelle del male, sono quelle dell’ignoranza, voluta, della disobbedienza, della
ribellione, dell’indocilità. Oggi esse sono fitte, peggio che nel passato, sono
fitte, come una cortina impenetrabile e densa.
Io, Io sono la luce,
la luce sfolgorante che vuole dissipare le tenebre. Opero con massima potenza;
ma i miei nemici sono molti ed agguerriti assai. Gli operatori di male sono in
gran numero e si sono coalizzati. Essi praticano il male di nascosto e
palesemente, chiamano il buio luce e la luce tenebra, chiamano il male bene ed
il bene male; sostengono di essere nella verità e vivono nella menzogna,
proclamano di essere giusti e commettono le più grandi ingiustizie, gridano ed
alzano il tono per farsi sentire, urlano pace e libertà, ma nel segreto
preparano la guerra e fabbricano catene di ogni grandezza. Costoro hanno sempre
in bocca grandi progetti per il benessere sociale, mostrano di fare molto per
la nuova società che vogliono preparare; invero, costoro incrementano le loro
ricchezze, aggiungono bene a bene per sé e per la propria famiglia e rendono
sempre più misero il debole che non ha difesa.
Sposa amata, quanto
potrei tollerare questa, terribile, situazione che ostacola il mio, sublime,
lavoro di accostamento delle tessere del grande mosaico che tra breve deve
essere concluso in tutta la sua grandezza che comprende il mondo intero? Molti,
diletta sposa, molti sono i miei nemici e procedono insieme, col petto in
fuori; procedono insieme, pieni di superbia e prosopopea, calpestano le mie
Leggi e non tengono alcun conto dei miei precetti.
Amata, hai ben
compreso che non sono questi che possono frenare il mio progetto ed impedirne
l’attuazione. Essi, però, lacerano il mio Cuore che vorrebbe rendere felice in
questo momento, definitivo ed unico, vorrebbe rendere felice ogni anima. Posso
Io operare assieme a chi mi ostacola e mi è nemico, assieme a chi mi è divenuto
acerrimo nemico e non si pente del suo operato, ma procede, procede, senza
ravvedersi?
Tutto ha da
compiersi in breve. In brevissimo spazio di tempo tutto ha da compiersi.
Che accadrà, amata, che
accadrà di questi stolti, insensati, che procedono nel male, non cambiano, non
si smuovono e continuano a diffondere i loro errori, continuano a propagare la
loro malizia? Ho detto, diletta, che le tenebre saranno vinte dalla luce, la
mia luce. Che accadrà di tutti quelli che in esse operano, in esse vivono, in
esse progettano, in esse si nascondono per nuocermi meglio? Non sono pochi, non
sono pochi, sposa cara! Con grande dolore lo dico: sono molti, molti; sono un
esercito assai numeroso, guidato e diretto dall’astuto serpente che non si dà
riposo, ma giorno e notte prepara la rovina delle anime che cadono,
continuamente, nella sua rete, sottilissima e quasi invisibile!
Sposa, Io vengo, Io
vengo, perché questo è il tempo. Vengo; ma che trovo sulla terra? Vengo, ma
quanti mi aspettano con l’abito della festa, pronti per entrare alla mia festa
nuziale?
Vedi chiaramente
ogni giorno i segni premonitori del mio, imminente, ritorno; vedi quello che
accade nel mondo, già preannunciato dai miei profeti. Certo che sto per
ritornare! Tutto è già in via di conclusione! Ma questa generazione, che mi ha
cacciato dal suo cuore, come mi accoglierà?
Tu preghi giorno e
notte, fedele sposa; la tua vita hai messo nelle mie mani. Io, Io, Gesù, ti
plasmo, come cera che prende la forma che l’artista vuole darle; ma quanti
hanno compreso che questa è per tutti l’unica via da seguire per possedere a
pieno la felicità che sta per inondare ogni angolo della terra? Certo, amata,
certo, scenderà questa pioggia, benefica e ristoratrice. Essa deve impregnare
ogni angolo della terra, deve far scomparire il deserto e far crescere ovunque
una vegetazione lussureggiante. Questa, grande, felicità toccherà a chi ad essa
si è opposto con tutte le sue forze? La risposta la lascio dare a voi.
Amata, volevo che
tutti, che tutti gli uomini di questo tempo, unico e grandioso, potessero
godere le splendide delizie, preparate da me. Volevo che all’appello non
mancasse proprio nessuno, neppure uno. Non sarà così, sposa fedele, non sarà
così: girati intorno e guarda che orrore c’è dovunque. Ti dico che molti
mancheranno: molti, che avevano pronto un posto d’onore, molti non potranno
raggiungerlo, per la loro indegnità, per aver attaccato il cuore alle cose
della terra, fuggevoli e vane.
Guai, sposa mia,
guai all’uomo che insegue ancora le ricchezze, che il mondo gli porge! Guai a
chi fa progetti per raggiungere ciò che non godrà mai e tralascia di occuparsi
dei veri beni che, invece, l’avrebbero fatto veramente felice!
La terra sarà
scossa, come un abito impolverato sul quale non deve restare neppure un
granello di polvere. La terra sarà scossa dalle fondamenta, perché deve
divenire linda e perfetta. Ciò che non serve cadrà; resterà, però, ciò che la
deve rendere bella e rigogliosa. Non un uomo opera, sposa cara, non un uomo sta
rinnovando la sua casa, semidistrutta dalla furia dei ribelli; Io, Io, Gesù,
sto ristrutturando la terra, dove regnerò. In un attimo farò tutto, in un
attimo cambierò ogni cosa.
Vuoi, sposa mia
cara, continuare a cooperare con me, Dio? Vedo il tuo volto raggiante di
felicità, solo questo desideri: operare con me, servire me in ogni istante,
vedere la terra rinnovata in ogni suo angolo. Sarà esaudito questo, tuo,
desiderio; sarà esaudito, ben presto.
Ti amo. Vi amo.
Donami ogni istante di questa giornata.
Ti
amo.
Gesù
Opera scritta
dalla Divina sapienza per gli eletti degli ultimi tempi
19.04.98
La Mamma parla
agli eletti
Piccoli cari, oggi è
la domenica della misericordia: Gesù oggi concede grazie immense a chi lo
invoca con umiltà. Amati figli, il mondo corre un gravissimo pericolo, il mondo
è divenuto pagano ed ateo. Questo è un tempo assai, assai difficile. Gesù,
però, non vuole la rovina dei peccatori, non vuole la loro morte, desidera che
tutti si salvino e vivano. Gesù non è venuto sulla terra per condannare, ma per
dare salvezza e vita.
Questo è un secolo
di grande oscurità, figli! Questo è il secolo, nel quale ci sono state guerre
laceranti, distruttive, tremende. Esso, però, sta per concludersi. Il nuovo non
sarà così; il nuovo millennio aprirà al mondo un’era assai diversa: era di
gioia, di pace, di amore.
Preparatevi al volo,
voi che attendete Gesù, preparatevi al grande volo, voi che lo supplicate
giorno e notte. Io sono venuta, prima della conclusione del millennio, con un
fine particolare: desidero che il mondo torni a Dio; desidero mettere ogni uomo
nel mio Cuore ardentissimo, desidero che il mio Cuore contenga tutta l’Umanità.
Esso è vicino al trionfo e tutti i cuori, che in esso hanno trovato rifugio,
trionferanno assieme a me, assieme al mio Cuore. Si affretti il mondo ad
offrirsi a me: Io consegnerò i cuori ardenti a Gesù che sta per venire ed essi
saranno salvi, saranno nella pace e nella gioia.
Già a Fatima vi ho
parlato, figli cari, di questi tempi terribili. Già a Fatima li ho
preannunciati. Ora siete giunti, figli amati, siete giunti: la fede sulla terra
si è indebolita. Molti uomini non credono più a Dio e vivono come se Dio non
fosse. Figli, quale sciagura maggiore di questa?
Si parla di catastrofi
belliche, di terremoti, di fatti spaventosi: quale di questi fatti si può
paragonare alla perdita della fede? C’è, figli cari, sciagura maggiore di
questa: perdere la fede, vivere come se Dio non fosse e procedere nel buio,
senza desiderare la luce?
Molti, miei, figli
si aspettano cose terribili; vi dico che le cose terribili sono già in atto. Vi
dico che la freddezza del mondo in campo spirituale, la freddezza, così
diffusa, è la sciagura massima che può capitare al genere umano.
Figlia cara, la tua,
continua, offerta a Dio consola molto il Cuore Divino. A te si uniscono coloro
che hai stretto per mano; il manipolo, però, è poco numeroso. Il peccato cresce
a dismisura, Gesù viene offeso e bisogna riparare: occorre riparare con penitenze
ed offerte di ogni genere. Gesù a voi chiederà ogni giorno qualcosa; a qualcuno
chiederà anche un po’ di più.
Figli, lo sapete, ve
lo dico e ve lo ripeto più volte: siate disposti a dare quello che Gesù vuole.
Non vi preoccupate del sacrificio, quando esso è offerto a Gesù. Non datevi
pena, per le conseguenze. Voi offrite e non vi preoccupate di altro, offrite
ciò che vi si chiede: è sempre molto poco, se confrontato a ciò che ricevete
ogni giorno da Dio. Offrite il vostro poco: avrete da Gesù tutto, il suo tutto.
Figli cari, vi ho
avvertito: qualcuno di voi dovrà dare un pochino in più rispetto a quello che
ha dato nel passato. Siate pronti e docili, come cera nelle mani di Gesù.
Vedete come il mondo è avaro, vedete com’è pronto a prendere, ma non ad offrire
a Gesù. Ebbene, voi fate esattamente il contrario: date, date e non chiedete,
non pretendete nulla in cambio. Al momento da Dio voluto e stabilito, quando
meno ve lo aspettate, avrete il più grande premio.
Offrite, per chi
niente vuole offrire. Date, per chi nulla vuole dare. Chiedete a Gesù
misericordia, misericordia per coloro che non si preoccupano, di nulla ma
vivono come stolti e spensierati.
Le sofferenze
finiranno, figli cari. Le sofferenze finiranno e torneranno sulla terra la pace
e la felicità.
Vi amo, figli. Ti amo.
Maria
Santissima