Opera scritta dalla Divina Sapienza per gli eletti degli
ultimi tempi
13.04.04
Eletti, amici cari, nel Mio
Amore avrete tutto, chi patisce con Me e coopera alla salvezza delle anime,
gioisce con Me già sulla terra con un anticipo della Felicità del Paradiso. Il
mondo non vuole cogliere le Grazie salvifiche che dono, non ha saputo
utilizzare la pioggia di Grazie caduta in questi giorni preziosi, le Grazie che
cadono devono essere colte, prendete voi i Miei Doni: i ricchi diverranno
ancora più ricchi, ma i miseri, vi dico, peggioreranno ancora la loro
situazione.
Sposa amata, ho concesso Grazia su Grazia in
questi grandi giorni, il Mio Cuore ha voluto inondare il mondo di Grazie, ma
quanti Le hanno colte? Quanti ne hanno fatto tesoro? Amata, ti dico che ben
pochi Le hanno utilizzate, sono cadute invano per un gran numero di persone,
proprio invano. Amata sposa, quanti col cuore e con la mente, hanno preso parte
al Mio Sacrificio? Vedo nel mondo tanta freddezza, tale indifferenza quale mai
c’è stata nel passato. Il Mio Cuore, sposa amata, è pieno di Dolore, non posso
salvare le anime che non vogliono essere salvate, ho concesso ad ognuna la
libertà, rispetto la libertà.
Mi dici: “Adorato Gesù, unisco il mio dolore al
Tuo Divino, gli uomini, in questi giorni, hanno pensato a tutto, ma hanno
scordato Te, Unico Bene, Delizia dei cuori, Gioia dell’anima. L’uomo materiale,
infatti, vede solo ciò che è gradito al corpo, cura il corpo e non pensa ad
altro che a saziare il ventre, la terra si è riempita di uomini materiali e si
è svuotata di quelli spirituali, è un grande mistero per la mia piccola mente;
il mio cuore, stretto al Tuo Meraviglioso e Divino geme e soffre, vuole
partecipare al Tuo Dolore, vedo come al tempo del diluvio le cose non andavano
peggio né in quello di Sodoma e Gomorra, penso al duro castigo che si
meritarono, cosa dovrebbe accadere a questa generazione se Tu, Soavissimo Dio,
non usassi la Tua Misericordia e passassi alla Perfetta Giustizia? Non ho
parole da dirTi, solo dolore da offrirTi, quali parole di giustificazione ci
sono? Hai concesso tutto a questa Umanità, lo sviluppo scientifico e
tecnologico ha reso la vita più facile, il lavoro meno faticoso, quanta
generosità nel Tuo Cuore Santissimo e Meraviglioso. Penso a come si svolgeva la
vita un tempo, quanta fatica in più! L’uomo doveva gemere giorno e notte per
procurarsi il necessario per vivere, la vita era così dura e difficile che
durava assai poco tanta era la fatica di sostenerla. Tu, Pietoso, Dolce,
Generoso, Meraviglioso, Ti sei chinato sull’uomo come una tenerissima madre,
hai curato, amorosamente, le sue ferite, l’hai sostenuto nel cammino, gli hai
sgombrato davanti gli ostacoli, tutti quelli che incontrava man mano li hai
tolti perché procedesse spedito. Hai visto la grande fatica che faceva, subito
hai alleviato le sue pene, quante invenzioni, quante scoperte! Hai concesso
all’uomo di restare più a lungo sulla terra, gli hai concesso di godere la
Bellezza della Tua Creazione. L’uomo di oggi vive più a lungo, si sazia di
anni, questo Dono gli hai fatto, Tenerissimo Dio, questo Dono perché potesse
conoscerTi meglio, lodarTi, darTi gloria con le sue scelte; il Tuo Cuore
Meraviglioso non è mai sazio di donare, vuoi donare Gioia, vuoi donare Pace,
vuoi che l’uomo goda le Delizie del Tuo Amore già sulla terra per poi
continuare nell’eternità. Ti chiedo umilmente perdono, supplico il Tuo Perdono
per l’ingratitudine del mondo, invece di ringraziarTi notte e giorno, giorno e
notte per i Doni Meravigliosi del Tuo Amore, osa vivere, una gran parte
dell’Umanità, che pur Ti ha conosciuto, senza lodare il Tuo Nome Santissimo,
senza ringraziarTi con tutto il cuore, con ogni vibrazione dell’anima, non Ti
rende grazie per le invenzioni e le scoperte scientifiche, sempre Dono del Tuo
Amore Eterno e Fedele, ma osa, l’uomo d’oggi, attribuire a sé stesso il merito,
tanta è la superbia. Osa usare i Tuoi Doni non per la Tua Gloria, ma per
offendere il Tuo Cuore sublimissimo, Oceano d’Amore e di Misericordia. Adorato
Dio, cosa posso dire, come giustificare tanta freddezza ed infedeltà? Non parlo
più, Amore Infinito, chiudo le labbra, ma spalanco a Te, Amore Dolcissimo, il
mio piccolo cuore, regna su di esso, degnati di entrare nella mia angusta
dimora, Dio del Cielo e della terra. Sei il Re dei re, ma so, perché me l’hai
rivelato, che non disdegni la nostra miseria, anzi, se invitato con amore,
entri nella misera dimora per ricolmarla della Tua Infinita Bellezza. Amore,
Amore Infinito, regna nel mio cuore come Re Assoluto, ogni parte di esso è Tua,
voglio offrirTela. Regna nella mia mente: Ti offro ogni pensiero; regna nella
mia anima: ti offro ogni palpito; regna, Amore, sull’intero mio essere: ogni
cellula Ti adori, Ti adori giorno e notte e andandosene, ordini alle nuove di
fare altrettanto. Desidero adorarTi per chi non lo fa, desidero servirTi anche
per chi non vuole più farlo perché stanco dell’attesa, voglio consolare il Tuo
Cuore Meraviglioso tanto addolorato, perché ogni giorno chiama, ogni giorno
viene rifiutato da molti”.
Amata Mia sposa, certo che accolgo con Gioia la
tua offerta, non è cosa da poco, è molto invece, perché non puoi darMi di più,
offri quello che possiedi, come Mi è gradita questa offerta! Dici che vuoi
consolare il Mio Cuore, la tua offerta Lo consola, sei un balsamo per le Mie
Piaghe con l’adorazione continua, giorno e notte, notte e giorno, sento le tue
parole di amore sussurrate anche durante il sonno. Offrirò ancora molto al
mondo proprio per le anime belle, per le spose fedeli, per gli eletti, amici
cari. Ancora porgerò la Mia Misericordia per le anime ardenti che Mi supplicano
di elargirLe. Resta, resta nel Mio Cuore, consola il Mio Dolore, partecipa ad
Esso, tutto, a suo tempo, trasformerò in Gioia grande, in Gioia vera e
duratura. Quando verrà il Giorno da Me stabilito, a te ignoto, ti concederò
l’oblio, libererò le anime belle da tutte le schiavitù, ecco, sarà il Giorno
del Mio Basta, allora il travaglio sarà concluso, solo Gioia, sempre Gioia, per
sempre, nel Giorno senza tramonto. Porta, amata sposa, il Mio Messaggio al
mondo, ancora un Dono d’Amore, venga colto per la salvezza delle anime. Resta
in Me, sposa, godi anche in questo grande giorno, le Mie Delizie d’Amore,
riposa in Me, gioisci in Me, unisci al Mio Dolore, per la perdita di tante
anime, il tuo dolore. Ti amo.
Vi
amo.
Gesù
Opera scritta dalla Divina Sapienza per gli eletti degli
ultimi tempi
13.04.04
La Mamma parla agli eletti
Figli cari e tanto amati, vi porto la Gioia del Signore risorto, teneteLa nel cuore come prezioso tesoro, il mondo è privo di gioia perché sono molti coloro che, ancora devono accogliere Gesù nel loro cuore, vivono nell’intimo desiderio di conoscerLo, ma non fanno nulla per Lui. Amati figli, Gesù si vuole donare, altro non desidera che donarsi, ma occorre aprire le porte del cuore, non restate chiusi alla Grazia, figli cari e tanto amati, lasciatevi cambiare da Gesù per essere veramente felici, figli del mondo. Se Egli regna nel vostro cuore avrete quella pace che andate cercando senza riuscirvi.
Mi dice la Mia piccola figlia: “Madre Santissima, Gesù ricolma il cuore della Sua Pace sublime, ma il nemico è sempre pronto a creare difficoltà, ostacoli che diminuiscono la pace del cuore, aiutaci nei momenti più duri e difficili, aiutaci, Dolce Madre, a tenere ben stretto al cuore il dolce Dono d’Amore”.
Figli amati, questo è un tempo assai duro e difficile, questo è un tempo di gravi difficoltà e problemi, figli, siate pazienti, siate ardenti nella preghiera del cuore, la medicina che sana ogni male è proprio la preghiera, la preghiera ardente del cuore. Amati, se vi dicessi che sono cessate le difficoltà, vi illuderei, molte sono presenti e molte altre ancora ci saranno, ma vi dico, che sempre sarò con voi, sempre, figli amati, sono con voi per aiutarvi, vi sosterrò davanti agli ostacoli più duri e difficili, vi prenderò tra le Mie Braccia quando il peso sarà eccessivo per voi.
Mi dice ancora la Mia piccola figlia: “Madre Santissima, Dolce amato Giglio che profuma il Cielo e la terra, se non avessimo Te, non sapremmo proprio come fare, conduci la nostra vita, conduci ogni istante di essa, ci basta un Tuo Sguardo, un Tuo Sorriso per essere felici, qualunque cosa accada è sempre, voluta da Dio o permessa da Lui per il massimo nostro bene, Dolcissima, noi ci scoraggiamo per un nonnulla, ogni piccolo ostacolo ci pare gigantesco, veglia sul nostro cammino perché, Madre Soavissima, c’è sempre l’attimo di smarrimento, questo è inevitabile, è legato alla fragile natura umana, tutto possiamo fare in quell’attimo, vogliamo il Tuo Aiuto per superarlo e non cadere mai nel peccato né veniale né tanto meno più grave, per non offendere il Cuore Meraviglioso e Santissimo di Gesù”.
Amati figli, badate alla vostra impulsività, non fate nulla senza prima riflettere, non fate nulla in modo sconsiderato, avete l’intelletto: usatelo; avete la libertà: servitevene al servizio di Dio, per la Sua gloria, sempre, sempre. Mi dici, piccola Mia, dell’attimo di fragilità sempre presente nella vita umana, Gesù conosce bene ogni cosa, vi darà la forza per sostenere ogni situazione, ma occorre la vostra piena e totale disponibilità. Figli cari, il nemico si vince con la preghiera, col Rosario tra le mani, con l’accostarsi spesso, dico, spesso, ai Sacramenti, con Gesù nel cuore sarete molto forti, occorre però che voi aggiungiate sempre del vostro, fate bene bene la vostra parte in ogni momento, Dio completerà con la Sua Grazia. Avete vissuto con Gesù i giorni di Passione ed ancora li vivete, siate pazienti nelle difficoltà e fiduciosi perché l’intervento non mancherà mai, mai figli cari. Talora Dio interviene all’ultimo momento, se attende un po’, prova la fiducia che avete in Lui. Se anche vedete le cose peggiorare, peggiorare, peggiorare, non vi sgomentate, non vi impaurite, state certi, Gesù non vi dimentica, il Suo Sguardo sublime è su di voi, legge il pensiero della mente, legge il sentimento del cuore, anche se voi tacete Egli sa tutto.
Mi dice la Mia Piccola: “Madre Santa e Dolce, quante volte noi, presi dalla pena, parliamo, parliamo a Gesù e Gli esponiamo i nostri problemi, come è bello parlare con Lui e con Te, è tanto bello aprire il cuore a Voi, Amori Dolcissimi, anche se già tutto conoscete, abbiate pazienza con noi così piccoli e fragili!”
Figli cari, altro non desideriamo che voi Ci apriate il cuore, vogliamo entrare in esso per cambiare ciò che non va e potenziare ciò che già funziona. Aprite sempre a Noi il cuore, fiduciosi, sempre lo ricolmiamo di Gioia e di vera Pace.
Insieme, ora, lodiamo il Nome Santissimo, ringraziamo, adoriamo Gesù risorto. Vi amo.
Ti
amo, angelo Mio.
Maria
Santissima