Opera scritta dalla Divina Sapienza per gli eletti degli
ultimi tempi
11.11.06
Eletti, amici cari, nel Mio Cuore trovi
rifugio ogni anima. Amici, amici cari, questa continui ad essere la vostra
volontà; chi è nel Mio Cuore si trova in una Reggia dove può trovare tutto, è
presente tutto, non deve desiderare che già ha trovato. Amici cari, restate in
Me e portateMi le anime che trovate smarrite e confuse, ma che sono docili e
desiderano il Mio Amore.
Sposa amata,
procedi nella Mia Reggia, vedrai e contemplerai le Mie più grandi Meraviglie e
gusterai le Mie Delizie ancora sconosciute all’uomo. Sposa amata, dolce Mia
colomba, pensi che l’uomo conosca molto della Creazione? Pensi che abbia capito
molto della Mia Tenerezza? Dopo venti secoli le conoscenze sono solo poco più
di zero! Io, Io, Dio, ho creato il Cielo e la terra, ho creato per Amore ogni
cosa ed ho posto nella Creazione la Mia Firma. La Mia Tenerezza non ha limiti e
la Mia Sapienza è irraggiungibile; vuoi, sposa fedele, giungere alle fonti
della conoscenza?
Mi dici:
“Amore, Amore Infinito, Tu hai creato ogni cosa con la Tua Infinita Sapienza,
ma anche con la più grande Tenerezza. Tutta la Creazione parla della Tua
Tenerezza, tutta la Creazione mostra la Tua Firma, sia nelle più piccole cose
che nelle più grandi. Come tutto è bello ciò che è uscito da Te. Talora, mi
incanto davanti ad un minuscolo fiore nato lungo il marciapiede, da tutti
ignorato, ma che, anche in tali misere condizioni, mostra i petali vellutati,
anch’esso così piccolo ed umile parla di Te, del Tuo Meraviglioso Amore.
Osservo i petali: tutti uguali e perfetti oppure con un disegno differente, ma
sempre armoniosi; guardo il morbido stelo che ondeggia al vento: quanta grazia
e quanta armonia in una semplice erba! Ecco, Amore Infinito, qualunque cosa
osservino i miei occhi nella natura e nella Creazione, restano nello stupore
per la grazia, la bellezza e l’armonia. Come sei Meraviglioso, Tu, Dio
Creatore! Penso che della bella Creazione l’uomo conosca ben poco, chi vive in
Te, nel Tuo Cuore, comprende di più, ma chi è fuori comprende ben poco perché
vede, ma non capisce; ode, ma non sente il sussurro del Creato che Ti benedice.
Sì, Amore, tutte le creature umili, da Te create, cantano in coro: ognuna a
modo suo le Tue lodi, sia il mondo vegetale che il mondo animale canta nel suo
linguaggio le Tue lodi e Ti benedice. Guardo i piccoli uccelli sui rami:
saltellano qua e là felici e poi si fermano, dalla loro piccola gola esce un
dolce gorgheggio d’amore per Te, per Te, adorato Creatore. Guardo i pesci che
guizzano felici nel mare: anch’essi, a modo loro, Ti lodano e Ti ringraziano
per il Dono della vita. Quando a primavera sbocciano i fiori e mandano alla
terra la loro fragranza, per Te lo fanno, per darTi lode e mostrarTi
gratitudine. La natura canta a Te, tutta la Creazione Ti fa sentire il suo
canto d’amore. Vorrei che ogni essere intelligente cantasse a Te la lode che Ti
cantano le piccole ed umili creature senza intelletto e senza anima. Hai dato
agli angeli una grande intelligenza, queste belle creature non hanno corpo, ma
un’intelligenza superiore all’uomo, ecco, esse così belle ed armoniose con una
natura ricca e meravigliosa, si sono divise: una parte Ti loda e Ti serve con
fedeltà, ma c’è anche la parte che si è ribellata ed induce le altre creature
pensanti ed intelligenti a ribellarsi. Gesù adorato, molte delle creature più
belle e più armoniose, con intelligenza ed anima, ancora non Ti rendono la lode
che meriti, non tutte cantano a Te, Amore Infinito, ma alcune, proprio le più
beneficate, osano ribellarsi e girarTi le spalle. Questo proprio non riesco a
capirlo; come può un cuore umano ribellarsi al suo Creatore, al suo Salvatore?
La scienza e la tecnologia hanno fatto grandi progressi, ma gli uomini
conoscono solo la minima parte, le fonti vere della conoscenza restano
nascoste, ma Tu, Meraviglioso, Grande, sublimissimo Dio, le apri a chi Ti ama,
a chi vive per servirTi ed obbedirTi, a chi si nutre del Tuo Amore
Meraviglioso. Come sei Grande Dio, nessuno mai Ti ha visto, perché sei Spirito
Purissimo, ma Ti sei rivelato nel Figlio Gesù, sei giunto a tanto per mostrare
la Grandezza Infinita del Tuo Amore; quanta dignità hai voluto dare all’uomo
fatto a Tua Immagine e Somiglianza!
Lascia, Dio
sublimissimo, lascia che Ti adori in ogni istante della mia vita, sia la mia
piccola mente sempre in adorazione a Te, il cuore Ti offra ogni palpito, ogni
anelito, le cellule del mio povero corpo, poi, siano sempre in coro per cantare
l’amore a Te e la riconoscenza per il Dono di esistere. Sì, Dio, sì, Amore
Infinito, desidero conoscere sempre di più, desidero attingere alle fonti della
vera conoscenza, questo desidero perché il mio cuore si dilati sempre più e
contenga più amore per Te. Dilata il mio piccolissimo cuore perché diventi
immenso e tutto amore per Te. La mia mente, poi, sia al Tuo Servizio in ogni
pensiero, quello che viene e quello che va: non ci sia pensiero che non sia
adorante. Mi chiedi se voglio ampliare la mia conoscenza di Te. Amore Infinito,
solo questo desidera l’anima mia: ha sete di Te, vuole palpitare in Te e per
Te”.
Sposa amata,
chi ha sete di Me viene dissetato, più grande è la sete più abbondante è
l’Acqua Che offro, sposa amata.
Mi dici:
“Adorato! Adorato! Adorato, solo di Te vuole nutrirsi l’anima mia, desidero
capire per amare, amare, amare Te. Donami, Dio Adorato, la Sapienza del cuore,
perché possa operare nel mondo sempre come Tuo strumento di Amore, vorrei, oh
come vorrei che ogni uomo della terra avesse un solo pensiero dominante: amare
Te, amarTi con sempre maggiore intensità, amarTi con tutto il cuore, con tutta
l’anima, con tutte le forze, Dio adorato, vedrò un giorno realizzarsi il mio
desiderio ardente?”
Sposa amata,
dolce Mia colomba, ho concesso ad ogni uomo la libertà: può amarMi e può anche
non amarMi, sempre ci saranno gli uni e gli altri, ma verrà il momento nel
quale dalla terra si alzerà un solo canto d’amore.
Mi dici:
“Venga presto questo giorno”.
Dolce Mia
colomba, resta in attesa nel Mio Cuore e godiNe le Delizie d’Amore. Ti amo.
Vi
amo.
Gesù
Opera scritta dalla Divina Sapienza per gli
eletti degli ultimi tempi
11.11.06
La Mamma
parla agli eletti
Figli cari e
tanto amati, fate attenzione ai segni dei tempi, badate anche a ciò che accade
nella vostra vita. Date sempre a Dio quello che vi chiede, figlioli, non
discutete la Sua Volontà, ma accoglieteLa con amore anche se non comprendete la
Sua Logica. Figli, vi dico, che raramente la Sua Logica corrisponde alla
vostra; spesso, nel cuore dite: “Non capisco”. Quando le cose vanno bene,
facile è la comprensione, ma quando vanno male è tutto più difficile. Figli
amati, figli tanto cari, sia nella gioia che nel dolore, dite a Dio il vostro
grazie, non capite che Egli vuole solo il vostro bene, vuole il meglio per la
vostra anima?
Mi dice la
piccola Mia figlia: “Madre Santissima, non è facile mai accogliere il dolore
nella nostra vita; certo vorremmo, per noi e per i fratelli, solo cose belle,
perché la gioia dimorasse ovunque, ma spesso dobbiamo essere sottoposti a
severa purificazione. Aiutaci a benedire Dio, sempre, anche nel momento del
dolore, ma in questo caso, aiutaci ed intercedi per noi, sapendo che siamo
tanto deboli e che, proprio nel momento della grande debolezza, il nemico ci tenta
e ci assale”.
Figli amati,
egli assale sia nella gioia che nel dolore, nel primo caso vi induce a credere
che tutto sia merito vostro, nel secondo che Dio sia troppo rigido. Amati
figli, capite bene che la Gioia è Dono di Dio, benediteLo, quindi, quando entra
nella vostra esistenza e la riscalda. Quando, poi, avete dolore, levate a Dio
la voce per benedirLo, per supplicare la Sua Misericordia e per offrirGli la
vostra pena.
Mi dice la
Mia piccola: “Madre Santissima, le Tue Parole sono un dolce balsamo per l’anima
che geme e soffre. Tu vuoi fare comprendere che Dio è Amore ed opera sempre per
il bene dell’uomo, per la sua salvezza e mai per la rovina. Madre Dolcissima,
intercedi presso il Figlio Santissimo, perché scendano le Grazie speciali, per
la salvezza di ogni uomo, di tutti quelli che, in questo momento, popolano la
terra. Intercedi specialmente per coloro che soffrono, ma non comprendono che
Dio permette la loro sofferenza per concedere poi i Doni più belli, se questa è
accolta con pazienza ed amore. Vado, ancora, col pensiero a Giobbe, alle sue
grandi sofferenze: egli, certo si lamentò, ma non maledisse; le sue parole
furono: “Dio ha dato, Dio ha tolto: sia benedetto il Suo Nome”. Dopo le grandi
sofferenze venne la pace anche nella sua vita e la benedizione speciale. Possa
ogni sofferente capire che Dio non ha distolto lo Sguardo da lui, non l’ha
dimenticato, ma lo ama in modo speciale, come la madre più tenera il suo
bambino”.
Figli amati,
già vi ho detto che ogni giorno è differente dall’altro, Dio chiede sempre cose
diverse: dateGli con gioia ciò che vuole, compiendo bene la Sua Volontà anche
se costa fatica e sacrificio. Anche in questo giorno vi invito vivamente alla
preghiera, alla profonda preghiera del cuore; pregate, pregate sempre, sia essa
la vostra compagna inseparabile. Figlioli cari, nella preghiera Dio vi fa
capire ogni cosa, soprattutto vi fa sentire la Sua Tenerezza.
Mi dice la
Mia piccola: “Madre Santissima, nessuno sa pregare bene l’Altissimo come Tu
fai. Aiutaci a pregare sempre meglio, aiutaci ad assomigliarTi sempre di più;
Tu sei preghiera, tutto il Tuo Essere è immerso sempre in Dio, noi, invece,
siamo sempre tanto distratti anche se vorremmo assomigliarTi sempre di più”.
Figli amati,
se desiderate ardentemente pregare in profondità, invocate lo Spirito Santo
perché vi aiuti. Quando avete in voi lo Spirito Santo, avete Tutto e non
mancate di nulla. Figli amati, più volte nella giornata, invocate lo Spirito
Santo e vedrete le Sue Meraviglie compiersi in voi.
Insieme
lodiamo il Nome Santissimo. Ringraziamo, adoriamo. Vi amo tutti.
Ti
amo, angelo Mio.
Maria
Santissima